Le classi energetiche degli immobili

Attestato di prestazione energetica

Le classi energetiche degli immobili rappresentano un tema molto attuale. Specialmente quando si tratta di vendere o affittare una casa. La classe energetica di un immobile è indicata nell’Attestato di Prestazione Energetica (APE). L’APE sostituisce, in seguito alla Legge n. 90 del 3 agosto 2013, che ha apportato ulteriori modifiche al D. Lgs. 192/2005, il precedente Certificato Energetico.

Cosa indica la classe energetica?

La classe energetica certifica il volume dei consumi energetici dell’abitazione esaminata. L’assegnazione avviene grazie all’indagine di un tecnico abilitato sui consumi necessari per riscaldare l’abitazione rapportati al suo livello di isolamento termico. Il tecnico deve individuare l’indice di prestazione energetica globale non rinnovabile dell’edificio, calcolando il consumo sulla base dei rilievi svolti in seguito al sopralluogo.

In pratica viene calcolato il consumo energetico in kilowatt orari per metro quadro, e questo valore sarà poi riportato nell’APE. La classe energetica dell’edificio dipenderà proprio da questo indice di prestazione energetica globale non rinnovabile, tarato sul fabbisogno di energia primaria necessario a produrre acqua calda che garantisce l’uso igienico-sanitario e il riscaldamento domestico.

Oltre all’indice di prestazione energetica globale, nell’APE troveremo anche due valori distinti che delineano la prestazione invernale ed estiva dell’involucro domestico.

Attestato di prestazione energetica

La certificazione energetica degli immobili

Dal 2005 è obbligatoria la certificazione energetica degli edifici. Le classi energetiche sono dieci e per fare una differenziazione vengono usati degli indicatori (A4, A3, A2, A1, B, C, D, E, F, G). A4 indica la classe energetica più performante e G, la meno performante. La scala, quindi, classifica i consumi in ordine crescente. 

Chi stabilisce la classe energetica di un immobile? 

Il calcolo della classe energetica si basa sull’assegnazione dell’indice di prestazione energetica in base a quelle che sono le certificazioni e le caratteristiche strutturali dell’edificio.

Il calcolo del fabbisogno energetico di un edificio è piuttosto complicato, per questo, richiede la partecipazione di un professionista accreditato. Infatti, se stai pensando al fai-da-te, sappi che la tua autovalutazione, non può essere considerata un’autocertificazione presentabile in caso di vendita o affitto di un immobile. 

Tuttavia, per realizzare una stima della classe energetica di un immobile devi fornirti del consumo annuo in metri cubi di metanomoltiplicarlo per 8,3 e dividere il totale per il numero di metri quadri di superficie della casa.

Come si ottiene la certificazione energetica di un immobile? 

Di prassi ci si rivolge all’agente immobiliare o all’architetto. Dopo una serie di valutazioni sull’immobile, viene rilasciato il certificato energetico da un tecnico specializzato. 

Quale la migliore classe energetica? 

Come accennato sopra, le classi energetiche più performanti sono le A4, A3, A2, A1 alla quale si assegna un valore più alto, seguite poi dalle classi B – C – D – E – F e infine la classe G con punteggio più basso attribuito.

Quanto costa fare la certificazione energetica di un appartamento?

Il costo di un Attestato di Prestazione Energetica di un appartamento classico si aggira attorno ai 300 euro, sebbene sul mercato si trovino opportunità anche più vantaggiose.

Quanto si risparmia con la classe energetica A? 

La più elevata, la classe A, richiede meno energia (sotto i 30 Kwh/mq anno) mentre la più bassa, la classe G, è nettamente più dispendiosa (oltre i 160 Kwh/mq anno).

Questa Indicazione è un dato importante per valutare una compravendita o soprattutto per capire se prendere in affitto un appartamento. Stai considerando una casa con un APE in classe G di circa 75 metri quadri, caldaia a gas metano per la produzione di acqua calda e il riscaldamento degli ambienti? Controlla nella pagina 2 dell’APE i consumi annui di combustibile stimati.
Fatte queste valutazioni potrai anche scegliere il fornitore più adatto e conveniente con cui fare la voltura della luce e del gas. Ricorda che l’APE, con la classificazione energetica del tuo immobile, in caso di vendita o affitto non è un documento facoltativo, è d’obbligo! 

Come aumentare la classe energetica di una casa? 

E’ possibile che per migliorare di due classi energetiche l’APE, sia sufficiente installare una pompa di calore, oppure, che occorra provvedere ad aggiungere il cappotto (per coibentare la casa), sostituire la vecchia caldaia con una caldaia a condensazione, sostituire le porte e mettere infissi in triplo-vetro, aggiungere i pannelli solari… 
Puoi anche decidere di rendere la tua casa Smart, ovvero installare un impianto domotico, questo non aumenterà la classe energetica dell’immobile in se per sè, ma ti consentirà di monitorare e gestire i tuoi consumi, solo grazie alla promozione internet sul tuo smartphone. 

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